News dalla Flotta 302 – Ecovelaplay 2015 – Le cronache del Grigio 19 Luglio 2015

E’ venerdì pomeriggio quando, arrivando al circolo, si avvicina una signora che con accento straniero e mi chiede: ”ma la farete anche quest’anno la regata in commemorazione delle vittime di Utoya?”
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Sonia è norvegese e viene sempre in vacanza a Trevignano con il marito e due figli, parlano italiano ed il figlio Alexander di 13 anni naviga in optimist, quest’anno, presso il centro velico 3V, ha fatto la sua prima settimana di corso sugli hobie cat.
E’ così che per la regata che ecovelaplay ogni anno dedica alla commemorazione delle vittime di Utoya, a bordo del grigio c’era Alexander a fare il prodiere mentre su tutti i catamarani svolazzava, come da tradizione, la bandiera di cortesia della Norvegia. Vele bandiere, una miscela di colori.
Si decide per un percorso a bastone su dei riferimenti fissi: la boa nel golfetto di Trevignano ed il gavitello antistante il circolo, due giri. In acqua sono un dozzina gli HC 16 al via, tra cui il cat-tivik di Giuntella reduce dalla trasferta grossetana.
Pronti via! Anche questa volta il “crono-padellone” non mi tradisce e il grigio sfila primo sulla line di partenza, all’uscita della prima boa di bolina Giuliano mi è addosso ma la leggerezza di Alexander, …volevo dire …ma la maestria dell’equipaggio del grigio la spunta in accelerazione e filiamo giù in testa al gruppo.
Alla boa del golfetto il più vicino è Michele, che questa volta evita il “buco di vento”, molto vicini Giuntella, Paolo, e l’immancabile Ciro. Io e Alexander teniamo la prima posizione e filiamo via decisi per la prima risalita di bolina, li tengo d’occhio, questa volta controllo! Ma quando il vento cala e gira è troppo tardi, mi pianto e vedo in alto Michele, Giuntella e Paolo che filano nel buono, quando riesco a riprendere vento sono dietro. Ma ora sono io che mi tengo più alto dove c’è più vento e recupero un po’, alla seconda boa di bolina arrivo lanciato con Francesco che sta ripartendo Michele, e mi sembra anche il “malefico” bassotto, sono già passati.
No! Oggi così non va bene! Il vento gira ancora, abbandono l’inseguimento e prendo un lasco un po’ più stretto, faccio velocità per arrivare dove mi sembra ci sia più aria.
I gruppetto di testa, Michele, Giuntella, Ciro, Paolo, Giuliano, tutti sulla giusta rotta ma più sotto costa subiscono un ulteriore calo di vento proprio quando io trovo ciò che cercavo, corri grigio! Corri!
Esagero! e mi porto un po’ più su del necessario, quel tanto che basta per avere l’onda perfettamente a favore sulla rotta diretta alla boa, strambo e…. “Alexander metti dietro che sta rinforzando”, il grigio schiaccia il naso sull’acqua e i timoni iniziano a cantare, rapidamente, la boa si avvicina.
Quando entro nel golfetto l’unico già dentro è Michele, ma questa volta non ha evitato “il buco“ e lo sfilo a prua mentre sta dicendo qualcosa di irripetibile alla vela che non riesce a prendere il vento che non c’è.
Ultimo bordo di bolina, mi tengo alto dove c’è più vento anche se ha un po’ girato a scarso, Paolo mi segue ma solo un tratto. Sotto costa l’aria è poca ma di direzione più giusta, recuperano. Rischio e proseguo, rinforza, io e Alexander tutti e due al trapezio, è bravo questo norvegese, e il grigio lo sembra che lo senta, oggi non ce né per nessuno. Vuoi vedere che tutte quelle leggende sui vichinghi…
A terra, Luca Mariani (l’autore del libro “il silenzio sugli innocenti”) ci guida in un momento di ricordo di quell’inconcepibile tragedia. Poi grande festa in stile hobie, la medaglia d’oro al collo del piccolo Alexander luccica tra una bandiera di ecovelaplay e una della Norvegia.
Dimenticavo, il bassotto ha preso un’altra medaglia.
Un saluto a tutti e … “attenti al Grigio”
il Grigio
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