John Ryall: da Cape Town ai MultiEuropeans

Oggi raccontiamo la storia di John Ryall, velista sudafricano, che da sempre partecipa ai nostri circuiti europei e mondialie: lui e suo figlio Nicholas sono stati tra i primi a preiscriversi ai Multi-Europeans di Hornbæk, decima edizione di questo vincente format. Sarà la passione per la vela, sarà la Hobie Family, sarà che mentre qui è estate a Cape Town è inverno, ma quasi ogni anno affrontano una trasferta a 15000 chilometri di distanza. Motivo per il quale l’Associazione Europea di Classe Hobie ha deciso di intervistarlo:

-D. John, quando è iniziata la tua “Hobie Life”?
-R. Ho iniziato ad andare in barca a 14 anni, dopo esserci trasferiti a Cape Town. Mio padre era un capitano votato alla vela, quindi ce l’ho nel sangue. Ho iniziato sulle derive, tra cui il Fireball ed ho partecipato a molti Campionati Mondiali; poi, con il declino delle derive nel 1990, sono passato agli HobieCat. I Mondiali Hobie del 1992 svolti al Club Mykonos di Langebaan (South Africa, n.d.r.) mi hanno dato una grossa spinta e da quel momento ho preferito gli Hobie 16.

-D. E come mai ti vediamo anche sugli Hobie 14?
-R. Nel 2011 Nicholas, il mio figlio più piccolo, ha iniziato ad andare sui 14, così ne ho comprato uno anch’io per la prima volta, in modo da poter competere nel suo stesso circuito. Abbiamo partecipato ai Campionati Europei a Travemunde nel 2013 con i 14, poi siamo tornati in Italia sul Lago di Garda nel 2015 gareggiando sia sui 14 che sui 16 e tutti e due abbiamo partecipato di nuovo a Noordwijk nel 2017 su entrambe le classi.

-D. Cosa ti fa tornare agli Europei?
-R. La carta vincente degli Hobie Multi-Europeans e dei Multi-Worlds è che si può partecipare tutte le regate previste: volevo dare a mio figlio Nicholas l’opportunità di gareggiare in qualche regata internazionale ed in grandi flotte. Ai Mondiali Hobie 16 è  già un successo riuscire a concludere un paio di prove: infatti nel 1996, ai mondiali di Dubai, non sono riuscito ad accedere alla finale nonostante un 2º, un 5º e un 25º piazzamento nelle Qualifiche ed ho dovuto desistere. Le flotte del Sud Africa sono piuttosto piccole e già si prefigura il probabile vincitore; una flotta più grande e una competizione più ampia rende il tutto più entusiasmante.

-D. Quali sono i tuoi obiettivi per questo evento?
-R. Non penso realisticamente di ottenere grandi risultati sul 14, ma Nick ultimamente sta andando alla grande. Tutti i più recenti Multi-Worlds ai quali abbiamo partecipato sono stati di grande profilo ed hanno visto un numero di addetti coinvolti nell’evento davvero impressionante. Oltretutto sarà fantastico rivedere vecchi amici della Hobie Family e fare nuove conoscenze.

-D. Cosa ti ha fatto decidere di andare a Hornbæk, in Danimarca?
-R. Ho sempre desiderato vedere la Danimarca e la trasferta dei campioni Daniel e Nicolai Bjornholt per le nostre nazionali Hobie 16 ha costituito per me un ottimo pretesto.

– Che altro aggiungere? Un meritatissimo “Have a Hobie Day!” Aspettiamo di incontrarti a Hornbæk.

E saremo anche in tanti. Infatti a poco meno di cinque mesi dall’inizio della più grande regata Hobie dell’anno i numeri delle pre-iscrizioni segnano già nuovi record, con oltre 50 imbarcazioni provenienti da 11 diversi paesi solo per gli Hobie 16.

Inutile aspettare dunque, affrettiamoci a fare le dovute prenotazioni poiché i posti disponibili diminuiscono a vista d’occhio.

Have a Hobie Day,

Alberto Spina

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